IL SINDACO-ROBIN HOOD


IL SINDACO-ROBIN HOOD
di Alessandro Oppes

Troppo a sinistra anche per i suoi compagni di partito di Izquierda Unida, che rappresenta l’ala estrema dell’arco politico spagnolo. Capopopolo carismatico, da più di 30 anni sindaco di Marinaleda, ribattezzata come “la piccola Cuba” d’Andalusia, Juan Manual Sánchez Gordillo ha deciso di dare un’ulteriore, clamorosa spallata. Armato di megafono, l’immancabile kefiah al collo, il deputato e storico dirigente del sindacato dei braccianti agricoli si è improvvisato Robin Hood, guidando un assalto di massa contro due supermercati delle province di Siviglia e Cadice. In pochi minuti, decine di carrelli della spesa sono stati riempiti di generi di prima necessità. “”Mi raccomando: niente cioccolato, né yogurt o dolci”. Riso, pasta, latte, olio, zucchero, legumi e biscotti. Tutto destinato alle ong della zona (alcune hanno rifiutato il “dono”, dicendo di non apprezzare il metodo), alle famiglie sfrattate, ai disoccupati della regione più povera della Spagna, dove si calcola che quasi tre milioni di persone vivano in stato di miseria e dove i senza lavoro sono più di un milione e 250mila.

Un “esproprio proletario” in piena regola, teorizzato dallo stesso Gordillo quasi come un obbligo morale. “In questo momento di crisi, quando stanno espropriando il popolo, vogliamo espropiare gli espropriatori: e cioè i terratenientes, le banche e le grandi superfici commerciali, che stanno guadagnando denaro in piena crisi economica”. L’idea non è piaciuta per niente ai responsabili di una delle due catene della grande distribuzione prese di mira, Mercadona, che ha già annunciato la presentazione di una denuncia. Nell’altro supermercato, invece, la direzione dell’impresa (Carrefour), pur essendo riuscita a bloccare l’uscita dei dodici carrelli stracolmi di prodotti, ha accettato di donare i generi alimentari ad alcune mense per indigenti della provincia di Cadice, così come richiesto dai manifestanti.

Critiche all’azione di Gordillo da parte del presidente regionale, José Antonio Griñán, socialista, che governa l’Andalusia proprio in alleanza con Izquierda Unida. Da Madrid, il ministro dell’Interno, Jorge Fernández Díaz, ha annunciato la linea della “tolleranza zero” contro questa azione dimostrativa, dando ordine alla polizia e alla guardia civile di arrestare i responsabili degli assalti. “Sono qui. Non ho intenzione di fuggire”, ha replicato subito Sánchez Gordillo, assicurando però che presto seguiranno nuovi espropri. Sempre “a fin di bene”, per aiutare i più poveri.

About these ads

Categorie: Politica, cultura

20 risposte »

  1. è la fame ,non la rabbia che ti porta a far questo..

  2. assaltare i supermercati lo si fa per fame scendere in piazza come a S. Giovanni e spaccare tutto con il rischio di essere pestati e ammazzati è una rabbia che cova dentro da anni, quante battaglie fallite……represse…..ma tutto cambia, tutto evolve, non sarà sempre così

  3. Sono pienamente d’accordo con te Nives in linea di principio non l’accetto ma capisco, i nostri politici devono meditare!!!!!

  4. NIVES – Anch’io pensavo al Manzoni e all’assalto al forno delle grucce, mentre scrivevo il mio commento. E pensavo a un Monti o a un suo delegato nelle vesti di Ferrer, e al posto del vicario di provisione vedevo il ben pagato dirigente di Equitalia. Pensate a quali fantasie si arriva quando si assiste al quotidiano consumo di crimini contro l’umanità. Trovo comunque sbagliato prendersela coi supermercati di generi alimentari quando i veri responsabili sono ben altri, che magari in questi momenti sono nelle loro ville o sui loro yachts, circondati da lecchini ed escorts, e mangiano aragoste alla faccia nostra. Al punto in cui arrivati, penso che in Italia non ci sia più spazio per le riforme e che solo un profondo rivolgimento sociale possa cambiare questo paese. Se occorre una rivoluzione, che rivoluzione sia come nella Francia del 1789.

    • SAVERIO…anch’io sono dell’avviso che i supermercati con la loro merce esposta non dovrebbero essere i bersagli della disperazione della gente, ma quando questa prende il sopravvento, la rabbia si dirige là dove c’è l’abbondanza più a portata di mano! Il Centro commerciale rappresenta la versione moderna del forno manzoniano.

  5. faremo parlare i fu-sil-li

  6. Ciao,credo che,questo episodio,sia la punta dell’iceberg i malumori e le privazioni della gente affamata portera’,inevitabilmente,ad altre scorrerie del genere e….temo il peggio nel momento in cui il governo adoperera’ il pugno di ferro.Ma se questo è l’inizio di una giusta causa di ribellione…ben venga la rivolta,l’unico rammarico è non poterne parlare in Italia.

  7. l’esproprio proletario è come il 6 politico a scuola,non è la migliore delle soluzioni!! prova avere a casa persone che hanno fame e non aver soldi per comperare pero’! tolleranza zero verso chi mette le persone in queste condizioni!!

  8. ma se robin hood dobbiamo essere, derubare totalmente le case, ville e yot di politici e consulenti vari. Tremonti tiene il contante in casa, meglio no???

  9. Exempla trahunt ! Capisco che la fame e la disperazione possano portare a queste forme di self service, ma non credo possa essere questa la strada per uscire dalla crisi. Governanti, caste di ogni livello, privilegiati di tutte le categorie e detentori di enormi e ingiuste ricchezze hanno materia su cui riflettere, come dice Nives. Il giorno in cui i supermercati di generi alimentari, in Spagna come in Italia e in altri paesi dell’eurozona ridotti in miseria, venissero assaliti da folle affamate e inferocite, chi potrà evitare le razzie? La tolleranza zero? L’impiego delle forze armate in servizio di ordine pubblico? E come? Sparando sulla gente che non accetta di morire senza almeno aver sfogato la rabbia e la disperazione?

  10. L’aspetto surreale della vicenda è che in una società che dovrebbe essere evoluta ci si debba ritrovare a pianificare azioni di questo tipo, certo illegali, ma quanto di legale c’è in chi mette la gente in queste condizioni???

  11. La disperazione porta ad atti che in periodi di vacche grasse semplicemente non si verificano, più che non sono tollerabili. Ma le vacche ora.. o sono magre o … non ci sono affatto !

  12. OK. non è legale!! Chi ha veramente fame se ne frega della tolleranza zero….. morire per morire ..qualcuno potrebbe pensare di farlo a stomaco pieno!!! A quel punto penso diventi irrazionale ogni ragionamento e ti do ragione NIVES nel consigliare ai governanti di meditare!!

  13. da noi ci manca un simile sindaco, un simile politico, a noi ci manc qualcuno che sta dalla nostra parte. peccato. ma non possiamo invitarlo a venere per un po di mei in italia?

  14. La tolleranza zero verso questo tipo di protesta, così come l’ha comunicata il ministro dell’interno, è senz’altro dettata dal timore che questa modalità di “spesa” diventi la prassi adottata dal resto del paese! Sarei anch’io contraria in via di principio all’esproprio proletario, ma quando si affama un popolo non se ne possono prevedere le reazioni nè le azioni! Meditate governanti, meditate…..

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 886 follower

%d bloggers like this: