Ma Monti frena. Teme effetti recessivi. E il Pdl si infuria.
DEBITO. BERSANI CHIAMA IL PREMIER:
«ORA LA PATRIMONIALE»
di Michele Lombardi
Non solo privatizzazioni ma anche una mini-patrimoniale sui più ricchi. Nel menù d’autunno delle misure anti-debito si fa di nuovo strada l’ipotesi di tassare i grandi patrimoni: un cavallo di battaglia della Cgil e del Pd, che il leader democratico Pierluigi Bersani non si stanca di sponsorizzare come prelievo alternativo e progressivo in grado di ridurre il carico fiscale sui redditi più bassi, a cominciare dall’Imu sulla prima casa. Ed è così che la patrimoniale, nella versione soft e ordinaria immaginata dal responsabile economico Stefano Fassina, è tornata d’attualità anche nel corso di una telefonata, avvenuta ieri, tra il segretario Pd, da pochi giorni in vacanza nella sua casa di Piacenza, e il premier Mario Monti, che sonda i capi della maggioranza sulle ricette economiche praticabili quando a settembre riaprirà il cantiere dei provvedimenti anti-crisi.
Nulla di nuovo,a prima vista. Bersani è rimasto affezionato all’idea di una mini-patrimoniale,non fosse altro che per averla lanciata prima che in Francia l’adottasse, senza tanti drammi, il socialista Françoise Hollande. E’ un fatto che il Pd non si rassegni di fronte alle esplicite perplessità che Monti continua a nutrire. «Abbiamo già introdotto una tassa sui patrimoni immobiliari, che si chiama Imu», ribadisce il premier. Monti non è convinto perché ritiene che una patrimoniale avrebbe effetti recessivi, aggravando la situazione del Paese.
Se però l’ipotesi ha trovato uno spazio fra gli appunti estivi del premier alla casella “Pd”, il problema è che il Pdl non vuole sentirne parlare e preme piuttosto sul pedale delle privatizzazioni. «Bersani e Camusso vogliono la patrimoniale. Ma noi siamo contrari a nuove tasse. Bisogna trovare risorse senza aumentare la pressione fiscale», è stata la relazione di Angelino Alfano ai microfoni di Uno Mattina.Il sindacato non la pensa così: «Ci vuole un patto per il lavoro finanziato da una patrimoniale», insiste Susanna Camusso, leader della Cgil. «La patrimoniale va bene, assieme alla vendita dei beni demanialI e delle municipalizzate», ha rincarato il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni. Il dibattito si riapre. E la patrimoniale entra a pieno titolo fra le misure che il governo dovrà vagliare a settembre, anche se le ricette spesso non coincidono anche dentro il Pd. Nel partito di Bersani c’è infatti anche chi è favorevole a una patrimoniale straordinaria sui ricchi: un super-prelievo una tantum, che dovrebbe servire come terapia d’urto per abbattere il debito ormai in viaggio verso 2mila miliardi. «Si potrebbe fare un prelievo straordinario sui patrimoni superiori a 2-3 milioni di euro, ricordando che in Italia il 5 per cento delle famiglie detiene il 30 per cento della ricchezza».
Le cifre per capire di cosa stiamo parlando le fornisce la Banca d’Italia, che stima in 8 mila 482 miliardi il patrimonio complessivo degli italiani. Più della metà è sotto forma di case e terreni. Per il resto si tratta di conti,depositi,titoli, azioni di società, polizze via, fondi pensione e via dicendo. Anche Giuliano Amato voleva attingere da questo “tesoro” con un blitz fiscale da 600 miliardi sui più ricchi ma ora l’ex premier si è convertito al progetto di Franco Bassanini, che punta invece sulle dismissioni. Non è questo che ha in mente Bersani. La ricetta ufficiale del Pd prevede invece una mini-imposta ordinaria pari allo 0,5 per cento sui patrimoni tra 1,2e1,7 milioni, aliquota che sale allo 0,8 per cento sopra quota 1,7 milioni.
Un capitolo a parte riguarda i capitali depositati nelle banche svizzere: potrebbe essere l’unica patrimoniale che Monti deciderà in autunno se andranno a buon fine le trattative con la Confederazione elvetica. Anche il progetto Bassanini-Amato prevede di tassare i capitali italiani non scudati rimasti nei forzieri svizzeri, che valgono 150 miliardi. La proposta è di un prelievo una tantum del 25 per cento e di un’aliquota ordinaria del 20 per cento. Due misure che farebbero incassare 37,5 miliardi in un colpo solo e 2-3 miliardi l’anno. Sempre che,nell’attesa, i capitali non traslochino verso paradisi fiscali più sicuri.
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Categorie: Politica, cultura


oltre alla patrimoniale dovrebbero tassare (di brutto.. anzi io li sequestrerei tutti )anche quelli che hanno i soldi all’estero.. tanto i nomi li sanno grazie allo scudo di Tremonti e B. .. basta che vanno a vedere le carte presso le banche.. !!!
se fanno pure questa, poi non lamentatevi se rimanete senza lavoro, GLI IMPRENDITORI si sono rotti, di pagare tasse su tasse, quando tutti gli altri paesi dell’EU pagano in media metà di noi. Se andiamo avanti cos’ì gli Imprenditori continueranno a spostare la produzione all’estero e noi resteremo sempre di più senza lavoro. La soluzione abbassare le tasse e l’IVA, favorire le assunzioni e i licenziamenti, e poi vedrete l’economia girare, e resterà senza lavoro solo chi non vuole lavorare o chi è capace solo di scaldare la sedia.
Fumo negli occhi, non mi fido del PD.
Secondo me dopo le violenze immani a cui stanno dando appoggio (insieme praticamente a TUTTA la nostra mefitica classe politica) vogliono darsi la parvenza di partito di sinistra parlando un po al vento
Bene esigere la patrimoniale.
Non vorrei fosse solo una mossa sullo scacchiere della legge elettorale-tenuta di governo.
Sono per la Patrimoniale. Ma occorre specificare bene cos’è, cosa andrà a colpire, se sarà straordinaria, ordinaria, o straordinaria la prima e ordinaria le successive. Se come credo e spero andrà a colpire la ricchezza complessiva dei soggetti occorre che tenga veramente conto della globalità della loro ricchezza:
immobili (anche quelli all’estero!), terreni, aziende, oggetti di valore, fabbricati non residenziali, macchinari, mezzi di trasporto, attività finanziarie ecc. Personalmente la vedrei per il primo anno straordinaria (o una tantum) e applicata ai cittadini in possesso di oltre 1,5 milioni di questa ricchezza (in Francia è di 1,3 mln di €). Poi per il seguito ordinaria, a percentuale abbassata per gli anni successivi, ed applicata sempre sulle categorie che posseggono oltre 1,5 mnl di ricchezza.
Per il primo anno:
Da 1,5 a 3 mln di € imposta attorno al 7%
Oltre i 3 mln di € imposta del 10%
Per il seguito l’imposta diverrebbe ordinaria e potrebbe essere dello 0,5% per il primo scaglione e oltre dell’1%
P.S. 1) Si potrebbe anche fare il bis della straordinaria e cioè applicarla per i primi due anni e poi passare a quella ordinaria…
P.S. 2) Una patrimoniale per essere vera deve anche scovare i meccanismi utilizzati per barare, tipo spartire fittiziamente la ricchezza fra familiari, prestanome, e società fantasma anche se all’estero.
Si può fare, ma ci vuole VOLONTA’ POLITICA che mi sembra ancora debole.
D’accordo sulla patrimoniale, su cui tuttavia il PD doveva puntare i piedi prima che la scure fiscale si abbattesse sui ceti medio-bassi riducendone la capacità di spesa e deprimendo ancor più il mercato. Non sono altrettanto urgenti, a parere di Bersani e del regista nemmeno tanto occulto che gli sta dietro, cioè D’Alema, la riforma elettorale e una pronta disponibilità della casta a ridurre il costo della sua inutile presenza in Parlamento, visto che si è squalificata al punto che, oltre tutto, abbiamo anche un governo tecnico?
Saverio!!!!! Gioca coi fanti e lascia stare i santi! La patrimoniale va bene, ,ma non si può chiedere troppo a questi poveretti di politici, che buttano il sangue per il bene del Paese. Ieri l’accorato appello di quello che se non lo rieleggono muore di fame, ha toccato profondamente le corde della mia sensibilità. Certo se si decidessero ad adottare un sistema elettorale che riuscisse nell’intento di mandarli tutti a casa, sarebbe per noi la soluzione dei nostri problemi. Ma gli interessati cincischiano, non sanno cosa è meglio fare, perché sono consci del fatto che la gente non ne può più di loro e vorrebbero salvare capra e cavoli. Cioè limitare al massimo l’avversario e allargare il loro potere……Bersani vuole la patrimoniale. La voleva anche prima, Come mai ha consentito che il governo dei tecnici dissanguasse i poveracci? Perché non ha puntato i piedi in un momento che lo vedeva favorito nei sondaggi? Perché ha fatto il gioco di Berlusconi e ha dato man forte in provvedimenti che colpivano soprattutto coloro CHE LUI per primo avrebbe dovuto tutelare. Non si trinceri adesso dietro le raccomandazioni alla collaborazione che il Presidente della Repubblica fece e fa continuamente, non dica che lo ha fatto per non far cadere il Governo. A volte non so se è in buona fede e pecca di ingenuità, oppure che pensi che ad essere scemi siamo noi. Il Governo NON sarebbe caduto, perché il PDL, che sta nuovamente facendo vedere le unghie, allora NON avrebbe avuto il coraggio di assumersi la responsabilità di far cadere il Governo. Recitava la parte dell’agnello immolato per il bene del Paese, sarebbe stato darsi la zappa sui piedi. Quanto a Casini, meglio se lasciamo perdere….un nome una garanzia! Ora si cerca di chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati. L’idea di una nuova manovra era stata sdegnosamente negata da Monti, ma a quanto pare anche lui sta imparando a dire una cosa e farne un’altra……E allora che patrimoniale sia, finalmente!! Come, dove e quando sono problemi dei tecnici, altrimenti che cosa li stiamo pagando a fare?
@Marisa, condivido anche le virgole!
MARISA…..hai ragione, si può essere leali ma non coglioni…Bersani ha optato per entrambe le qualifiche!
quel 5% che detiene il 30% della ricchezza non aspetta altro che di pagare!!!! Coraggio MONTI!!!!
Perchè il disegno delle dismissioni dovrebbe escludere la patrimoniale per i ricchi? Si può procedere in entrambe le direzioni, tanto più che la vendita dei gioielli di famiglia avrà per forza di cose un iter lunghissimo e non è certo un’operazione cash! Mentre la patrimoniale, ammesso che i patrimoni siano individuabili nella selva delle scatole cinesi, potrebbe avere un effetto a più breve respiro! Penso comunque che parlarne da mesi senza arrivare al dunque, sia servito solo ai ricchi (a Berlusconi ad esempio) per piazzare le loro liquidità nei paradisi fiscali, per usare un’espressione che aborro, ma non mi viene altro!
Sarebbe buona cosa bilanciare i sacrifici considerato che non potremmo fare diversamente!!
sono per una patrimoniale hard per i detentori di grandi capitali!! per equita’! i logici destrorsi problemi avanzati dai ricconi del pdl non creerebbe recessione! loro i soldi da spendere continuano e continueranno ad averne! la recessione c’è perchè gli altri ,mediamente tutti noi, non arriviamo a fine mese! non spendiamo perchè abbiamo gia’ finito di spendere! o dobbiamo fare un mutuo per mangiare???
d’accordo con fabio!!!
Non credo che Bersani riuscirà nel suo intento: se patrimoniale ci sarà colpirà ancora i poveri!!!