SOLIDA~1

«L’AMACA» del 31 maggio 2013 (Michele Serra)

SOLIDA~1La solidarietà, dice papa Bergoglio, è parola “malvista dallo spirito mondano”. Ci si sente chiamati in causa, noi “mondani”, specie perché a parlare è un papa gentile e spesso toccante, che ha il merito (molto carismatico) di rivolgersi alle persone come una persona e non come un vice-Dio. Per la verità, solidarietà è una parola fin troppo pronunciata in un pezzo notevole della Città degli uomini, la sinistra nelle sue varie espressioni; ricorre nei discorsi, nei convegni, nei comizi, negli editoriali. È “malvista”, questo sì, dall’altro pezzo, la destra che considera ipocrita e dolciastro l’appello alla solidarietà, e ha inventato un neologismo – “buonismo” – per deridere i finti solidali (nel mazzo, poi, finiscono spesso anche i solidali veri: ma si sa che l’arte della distinzione non è il pezzo forte della destra contemporanea).

E dunque, nella “mondanità”, la parola è ben radicata e frequentata, anche nella prassi (sono milioni i volontari laici). Ma suscita sentimenti contrapposti: per qualcuno è virtù, per altri solo una foglia di fico. Anche tra i cattolici, quelli praticanti e quelli “in sonno”, il papa può riscontrare la medesima contraddizione. Don Gallo pregava lo stesso dio che prega Berlusconi, ma non si può dire che per i due solidarietà avesse lo stesso significato. Per uno era testimonianza, per l’altro elemosina.

About these ads

7 thoughts on “«L’AMACA» del 31 maggio 2013 (Michele Serra)

  1. La solidarietà vera è molto faticosa da ogni punto di vista. Costringe a dare pezzi della propria vita e anche del proprio patrimonio, piccolo o grande che sia. L’elemosina, invece, è soltanto un disfarsi autogratificante di qualche piccolezza, un gesto altamente egoistico. Non è, dunque strano, che gli elemosinieri se la prendano con la solidarietà. I solidali sono la loro cattiva coscienza.

  2. …””.la solidarietà è parola malvista dalla spirito mondano”,dice papa Bergoglio nel suo stile pacato.Credo si riferisse anche alla mondanità troppo “mondana” di una bella fetta del clero romano e non solo.Del termine solidarietà in tanti si sciacquano la bocca,soprattutto in una vasta schiera di cattolici.Persone come Don Gallo o Gino Strada della solidarietà hanno fatto una vera ragione di vita,con i fatti,quelli veri!Quanto al Dio che prega il berlu…..bè,lasciamo perdere,la penso come Nives.

  3. Pingback: «L’AMACA» del 31 maggio 2013 (Michele Serra) | padre luciano in dialogo

  4. Dubito che Berlusconi preghi un qualsivoglia Dio che non sia il denaro.
    Invece vi è certezza dalle carte processuali, che egli pratichi costantemente solidarietà nei confronti di giovanette bersagliate dal destino.

    • Lui, Nives, da buon padre di famiglia, non vuole che si prostituiscano, perciò paga loro l’affitto, le auto, i gioielli, uno stipendio. Che animo buono, che tenerezza e per non far sentire loro umiliazione, le invita anche alle sue cene eleganti e le tratta come figlie, coccolandole e chiamandole amore! Pensa che differenza per Ruby che le ha sempre buscate da un padre violento! Noi siamo davvero maliziosi fraintendendo le sue intenzioni! Fare un parallelismo con Don Gallo è ingiusto, perché Uno avvicinava davvero delle prostitute, mentre lui, da buon samaritano, vuole evitare che lo diventino……………….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...